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Cancellazione delle ipoteche – NotaioItalia.it

Che cos’è un’ ipoteca?

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore, definito appunto creditore ipotecario, il diritto di espropriare il bene ipotecato a garanzia del pagamento del suo credito.

L’ipoteca consente al debitore di non perdere la disponibilità del bene ipotecato; mantiene, per esempio, il diritto di vendere il bene senza che ciò pregiudichi il creditore.

L’ipoteca infatti “segue” il bene su cui grava anche quando esso cambia il proprietario.

Si possono ipotecare i beni immobili (terreni e fabbricati) e beni immobili registrati (navi, aerei e autoveicoli).

La registrazione delle iscrizioni ipotecarie relative agli immobili viene tenuta dalle competenti Agenzie del Territorio che coordinano il territorio in cui è ubicato l’immobile.

Si distinguono tre tipi di ipoteche:

  • ipoteca legale, per i casi espressamente previsti dall’art. 2817 del Codice Civile
  • ipoteca volontaria, concessa anche con dichiarazione unilaterale a garanzia per esempio di un mutuo
  • ipoteca giudiziale, derivante da un provvedimento di un Giudice

Come si cancellano le ipoteche?

Con l’emanazione della c.d legge Bersani (legge n. 40/2007), successivamente modificata e trasfusa – per quanto attiene la cancellazione delle ipoteche – nell’articolo 40 bis del testo unico bancario, il legislatore ha stabilito che le cancellazioni possono essere gestite in un rapporto diretto tra banca e Uffici dei Registri Immobiliari, senza il necessario intervento del notaio.
Si tratta delle ipoteche iscritte a favore delle banche e che si trovano a garantire un debito che è stato già estinto.

In sintesi, l’articolo 40 bis prevede che:

  1. l’ipotecaiscritta a garanzia di obbligazioni derivanti da contratto di mutuo stipulato o accollato a seguito di frazionamento […] ancorché annotata su titoli cambiari, si estingue automaticamente alla data di estinzione dell’obbligazione garantita (ovvero quando è stato saldato il debito).
  2. Il creditore rilascia al debitore quietanza attestante la data di estinzione dell’obbligazione e trasmette al conservatore la relativa comunicazione entro trenta giorni dalla stessa data, senza alcun onere per il debitore e secondo le modalità determinate dall’Agenzia del territorio.
  3. Decorso il termine di trenta giorni il conservatore, accertata la presenza della comunicazione di cui al punto 2) e in mancanza della comunicazione ostativa alla cancellazione, procede d’ufficio alla cancellazione dell’ipotecaentro il giorno successivo e fino all’avvenuta cancellazione rende comunque conoscibile ai terzi richiedenti la comunicazione di cui al punto 2).
  4. Per gli atti previsti nei punti precedenti non è necessaria l’autentica notarile.

La cancellazione delle ipoteche oltre i mutui fondiari

La disciplina della cancellazione semplificata si applica, oltre che ai mutui fondiari, anche:

  • ai mutui non fondiari;
  • ai finanziamenti diversi dai mutui, fondiari e non fondiari;
  • ai finanziamenti concessi da enti di previdenza obbligatoria ai propri dipendenti o iscritti;
  • ai finanziamenti concessi, oltre che da banche, da altri intermediari finanziari.
2019-09-20T07:09:33+00:00 Settembre 20th, 2019|0 Comments

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